Da Leonessa d'Italia a capitale del tondino, da ¿città ricca e ignorante¿ nella sferzante battuta di Romano Prodi a ¿città enciclopediä in bilico tra passato e futuro, tra storia e avvenire, tra archeologia e modernità. Questa è Brescia, una città ben più complessa delle definizioni che cercano di fissarne l'identità e che nel tempo ha avuto interpreti autorevoli e ospiti illustri ¿ da Stendhal a Ugo Foscolo, da Giosuè Carducci a Franz Kafka ¿, tutti coinvolti dalle sue tradizioni e dalle sue atmosfere. Questo volume ricostruisce gli itinerari politici, sociali ed economici della storia bresciana, suddivisa in quattro fasi ¿ post-unitaria e zanardelliana (1861-1915), fascista (1915-1945), repubblicana (1945-1992), contemporanea (1992-2023) ¿ e ripercorsa attraverso le vicende dei personaggi di maggior rilievo della vita politica, religiosa, culturale e produttiva, da Giuseppe Zanardelli a Mino Martinazzoli, da papa Paolo VI a Giuseppe Tovini, da Emanuele Severino a Luigi Lucchini. Sono messi in luce fattori di continuità e di cesura nell'identità della città, sedimentata in una storia che ha lasciato tracce perfettamente riconoscibili nella configurazione urbana, ma anche segnata dalla modernità e affacciata sul futuro: un modello nel quadro nazionale per le personalità espresse, per le eccellenze acquisite e per i traguardi raggiunti nei più disparati ambiti ¿ dal mondo del lavoro alla sanità ¿ che hanno portato alla nomina di Brescia, con Bergamo, a capitale italiana per la cultura nel 2023. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.