A Milano la detective privata Elsa Brandi si trova coinvolta in un caso che sembra intrecciare drammi familiari, vendette e interessi industriali. Durante una gita in montagna un giovane rampollo di famiglia, laureato al MIT e amministratore delegato designato della Roversi Chimica, muore improvvisamente mentre beve una bustina di tè l'autopsia suggerisce un avvelenamento deliberato. Le indagini, partite da San Candido, innescano un processo mediatico e giudiziario che coinvolge figure insospettabili: un ex direttore di laboratorio, l'anziano chimico Alfredo Greppi, viene arrestato e poi assolto dopo una brillante difesa che mette in luce dubbi tecnici sulle modalità dell'avvelenamento. Intanto si scoprono tensioni aziendali e proposte di collaborazione internazionale che gettano ombre su una giovane concorrente estera; emerge anche una frode scientifica legata a sperimentazioni illecite. Elsa, con l'aiuto del vicequestore Stefano Milani, segue piste che conducono all'interno della stessa famiglia e ai rapporti personali dei giovani amici della vittima. Con pazienza investigativa e un piano astuto che sfrutta la stampa per far reagire il vero responsabile, la detective riesce a smascherare la verità l'omicidio è frutto di una fragile ambizione familiare e di una scelta calcolata per ottenere potere e successione in azienda. Il romanzo mescola indagine poliziesca, tensione processuale, ambientazione italiana (Milano, Dolomiti) e riflessioni sui legami familiari, la professionalità scientifica e il prezzo della brama di successo.