« È sempre più arduo spiegare
che navigando sempre in avanti
ritorneremo a dove siamo partiti ».
L'8 settembre 1522, dopo un estenuante viaggio di tre anni, « l'ultima nave della grande flotta di Magellano, stremata fino all'osso, / gravata da chiodi di garofano, / diciotto uomini / e dalla notizia / che la Terra non ha limiti, e perciò non ha posa » arrivò a Siviglia, in Spagna.
Scritta cinquecento anni dopo, la raccolta prende spunto e ispirazione dalla prima circumnavigazione del globo di Magellano, e dalla cronaca che ne fece Antonio Pigafetta.
Quaranta poesie e una composizione più ampia delineano i tratti magnifici e folli, opprimenti e tragicomici di un viaggio immaginario, che ricorda quello della celebre nave medievale dei folli. Un viaggio che è insieme scoperta e conquista, ma è anche privo di direzione e senso, diventando così una metafora universale del comportamento umano nella sua spudorata crudeltà, un grottesco tentativo di scoprire il mondo e di salvare almeno le rovine della propria dignità.
Un'opera poetica affascinante, in cui scoprire che necessariamente andando avanti si torna al punto di partenza, che consente di vedersi in un modo nuovo: « Ho scorto il mio viso /ho scorto il mio viso tante volte / da dover fare un passo indietro ».
Petr Hruška (1964) è nato e vive con la moglie e i due figli a Ostrava, centro industriale e carbonifero della Moravia settentrionale, in Repubblica Ceca. Lavora presso l'Accademia delle Scienze di Praga come studioso di letteratura e poesia ceca del Novecento, discipline che insegna anche nelle università ceche. È autore di varie raccolte di poesia e di brevi prose, articoli, rubriche su riviste e giornali e contributi accademici di tema letterario. Ha ottenuto diversi premi, tra cui il Premio Statale per la Letteratura in Repubblica Ceca, il Dresdner Lyrikpreis in Germania e il Premio Ciampi in Italia nel 2014. I suoi versi sono stati messi in musica da gruppi come Norská Trojka e le sue raccolte poetiche sono uscite in Germania, Polonia, Croazia, Ungheria, Romania ecc.
In Italia sono state pubblicate finora tre raccolte: Le macchine entrano nelle navi (Valigie Rosse, Livorno 2014), Il soggiorno breve delle parole (qudulibri - edizione maggio, Bologna 2017), e Volevamo salvarci (Miraggi edizioni, Torino 2021, in questa stessa collana).
A Ostrava organizza diversi incontri letterari, è impegnato in associazioni civili per la tutela dei beni culturali e dell'ambiente locale.
Occasionalmente si esibisce a teatro, recitando la parte di un Gesù Cristo ormai vecchio nel dramma O nejslavnejším zmrtvýchvstání (Il giorno della più nota resurrezione).